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modificato da Scribacchiando su consenso di FataFallita
Pronti, partenza, via!
domenica, 05 luglio 2009 || commenti
Ci sono giorni in cui bramerei spasmodicamente possere un qualche potere magico alla Mary Poppins: schioccare le dita e mettere ogni cosa al suo posto, in ordine perfetto, praticamente perfetto. Ora: ho comprato tutto, quasi tutto. All'ultimo momento mi sono accorta di non aver pensato ai calzini che volevo tanto. Poi rifletto: ho i sandali, benben...che me ne fo delle scarpe chiuse e dei calzini? Chapa su. ( Con la fortuna che solitamente mi è compagna giungerò a Heraclion nel periodo monsonico)
Ieri è stata una giornata atroce. Ho concluso le ultime spese del penultimo minuto in un Pam gremito di pazzi criminali in un'atmosfera da brivido che ben ricordava i monologhi  del mitico poveta Giacobazzi.  Robe cattive, da prendere i bambini a ginocchiate ai denti da latte. " E non piangere che tanto ricrescono!"
Così mi rtirovo tostotosto indaffarata coi bagagli cercando di mantenere la solenne promessa, ovvero: portare SOLO IL NECESSARIO. Per ora, pare che il progetto stia andando in porto.
Sono stanca, sudaticcia, i vestiti a contatto della pelle fanno pacicpacioc e tremo all'idea dell'esodo di domani.
Tremo letteralmente: ho lasciato che Teo si accollasse tutte le decisioni senza avere la testa di chiedergli un'informazione, una precisazione-una. Con la scusa del viaggio organizzato e preconfezionato, la mia indole di bradipa pensionante ha fatto il resto da sé. Ohiomamma! Come ho potuto mettermi nelle mani di un folle che ha il mio stesso fallimentare senso dell'orientamento e la capacità organizzativa d'un disorganizzato cronico. Sono pazza. Fuori. Completamente. Che Zeus ce la mandi buona!

Considerazioni salutistiche
martedì, 30 giugno 2009 || commenti (2)
Da sempre sostengo d'essere portatrice anomala d'una particolarissima forma di dipendenza alla nicotina onde per cui posso seguitar mesi a fumare come mezzo turco e viceversa mesi interi senza riuscire a tirare una boccata previa provare disgusto acutissimo.  Nel frattempo i prezzi cambiano e lievitano sine accorgimento alcuno da parte della sottoscritta. Quest'oggi, precipitata in fase smoke-on, ho scoperto che: 1 pacchetto di Marlboro light= 4 euro e qualcosa ( 20 centesimi? 30? Non ricordo. Pardon. Oggi fa troppo caldo e i neuroni sono omogeinizzati). Credo che le mie pause di riflessione salutistica subiranno un'impennata decisiva.

Io sono certa che è nulla è passato
sabato, 27 giugno 2009 || commenti
E' ora di metterlo per scritto. Per tutte le volte che mi domando dove sia finito il grande battito che mi faceva sorridere nell'aprire gli occhi ogni mattina. Per ogni singola volta in cui mi dico che è stata solo un'infatuazione passeggera.
Io sono certa che nulla è passato. E quelle quattro assi resteranno sempre inchiodate al loro posto. Memento. Certo non brillo in autostima. Credo, in fondo, ne sono certa, che questo sia un altro sgradevole aspetto della mia stupida corazza autodifensiva: se non me ne importa più nulla, allora non dovrò soffrire più. Il fatto è che me ne importa. E soffro ancora. Quando mi metterò una mano sulla spalla per darmi una spinta come si deve? In questo caso cadere sarebbe l'unica via d'uscita. Per sbloccare la via e permettere l'accesso a nuovi sentieri. L'ho già detto che ho paura? Sono incorreggibile. Ok.

Mondi paralleli
giovedì, 25 giugno 2009 || commenti (2)
Nel mondo del dottor M i bambini gridano al sole da una porta stretta. Oltre la porta c'è una sala d'attesa: due vecchie poltrone, un tavolo, una lampada rossa e a terra, sotto il tavolo, una grossa scatola di cartone. Nessuno sa cosa contenga.
Respira serena nella stanza che risuona di musica. Non si sa da dove provenga, non si sa da dove.
Nel mondo di C i bambini sonnecchiano su un autubus in corsa, il sole sul viso, una mano in fronte a ravviar i ricci. " E bacialabaciala, cosa aspetti...io la bacerei subito".
Forse verrà il giorno: non più paura, niente più ansia. Solo una pancia grande tutta da scoprire. Allora sorriderà piano spiando nella scatola del dottore. Quel giorno potrà guardare. Sì.

Un cerbiatto a Creta
martedì, 23 giugno 2009 || commenti (1)
Ho finito il libro e già penso ad un nuovo malloppo cartaceo da fagocitare avidamente nei prossimi giorni, a partire da domani.  Qualcosa per riempire questa settimana in attesa di lunedì, allorquando, insieme alla genitrice, scenderà dai monti "A un cerbiatto somiglia il mio amore" di Grossman : e sarà il mio fedele compagno di spiaggia a Creta.

Vollivollivolli
sabato, 20 giugno 2009 || commenti (2)
Alea iacta est. D'ora in poi non mi lamenterò mai più, né mi piangerò addosso a catinelle: 'ohiohi come sono sfortunata, eccetera eccetera'. Non che l'abbia mai fatto sul serio in verità. Tuttavia spesse volte mi sono sentita piccola e nera, quanto basta.  Ora si combatte e ciccia. Via di trucco e parrucco, si esce a folleggiare, anche se è un sabato sera grigio e piovoso  e il cielo rimbomba di tuoni fulmini e saette. Perché se alzi le mani e t'arrendi è finita. Certo, questo scompenso ormonale che mi ha ricacciato a piombo nell'umor nero non ci voleva. Giovedì corro rapida dal ginecologo. Ossignur, altre pastiglie da ingollare. Si ingolleranno anche quelle. E il 7 devo partire per Creta. Perché sì. Dovessi strisciare!
Nel frattempo sto divorando "Un uomo" della Fallaci. Certo, non tratta il più ameno degli argomenti, ma  tale è la potenza narrativa del tutto a ridurmi a un topo avido di carta stampata. Così passo ore e ore col naso piantato tra le pagine. Il tempo passa e mi dimentico un po' del male all'addome, dell'umore salterellante, di quel che non va e di come vorrei che girasse la ruota della mia esistenza.

Nell'i-so-la di Cre-ta-ta
martedì, 16 giugno 2009 || commenti



Quando il tuo migliore amico è un genio nello stanare i voli last minute che sognavi da sempre...
Pochi giorni ancora e sarò lì!  E' necessario stropicciarsi gli occhi ancora un paio di volte ( stropicc-stropicc).
E questa volta voglio tornare in città sfoggiando un colorito che si avvicini (all'incirca) quantomeno al caffelatte.

Davvero?
domenica, 14 giugno 2009 || commenti (1)
Riesco sempre a rovinare tutto? Quante sono le amicizie perdute per strada? E quanto si è fatto davvero per non perderle, per trattenerle? Quanto ci tenevamo davvero?
Quando senti che dall'altra parte la persona è distante e non c'entra il luogo, la lontananza fisica.
Perdonami se non mi sono fatta viva in tutti questi mesi. Quando stai male sei troppo ripiegato sul tuo dolore per avvicinarti agli altri. Ci tenevo davvero a sepere come stavi, come procedeva la tua vita.
Sicuramente anche tu hai le tue brave angosce e forse non ti andava di parlarne al telefono. Forse eri solo di fretta. Non so...a volte mi sento piccola meschina e egoista. ( Tu lo sai...proprio non ce la faccio a sollevare quel benedetto ricevitore, quando sto come tu sai bene).
Ieri sera ho ripreso in mano un libro, dopo tantissimo tempo. Sembra un miracolo. E oggi esco, in campagna, al sole. Libro a seguito: ora che ti ho ritrovato non posso certo abbandonarti.

E adesso?
giovedì, 11 giugno 2009 || commenti
Se qualcuno glielo avese detto anni fa non ci avrebbe creduto. Un'altalena di sensazioni agli antipodi. E quasi non soffre più per quelle che chiamava 'ingiustizie'. E non crede più che serva sgomitare nella vita per avverare quel che più ci preme. Il destino è già scritto. Puoi più o meno incoraggiarlo. A volte sono così stufa...Ieri notte, un incubo rivelatore della mia situazione di oggi: tutte le mie paure, le piccole nevrosi che non sono mai riuscita a scollarmi di dosso, il terrore che accompagna il fallimento. Basta. E cosa faccio ora?

Scarpe? No grazie
mercoledì, 10 giugno 2009 || commenti (5)
E' assodato. Chiaro come il sole.  IO ODIO  fare shopping. Per essere più precisi: ODIO collezionare montagnole inutili di scarpame da infilare per bell'ordine cromatico nell'armadio. ODIO i guardaroba alla Carrie Bradshaw. ODIOOOOOO. I miei piedi veleggiano a un palmo da terra solo se calzati di un vecchio paio di comode scassatissime infradito. Non c'è cosa più bella di cinque dita che si godono l'aria fresca, libere e spensierate...
E se piove? Non siamo sempre così pessimisti, suvvia...