Ci sono giorni in cui bramerei spasmodicamente possere un qualche potere magico alla Mary Poppins: schioccare le dita e mettere ogni cosa al suo posto, in ordine perfetto, praticamente perfetto. Ora: ho comprato tutto, quasi tutto. All'ultimo momento mi sono accorta di non aver pensato ai calzini che volevo tanto. Poi rifletto: ho i sandali, benben...che me ne fo delle scarpe chiuse e dei calzini? Chapa su. ( Con la fortuna che solitamente mi è compagna giungerò a Heraclion nel periodo monsonico)
Ieri è stata una giornata atroce. Ho concluso le ultime spese del penultimo minuto in un Pam gremito di pazzi criminali in un'atmosfera da brivido che ben ricordava i monologhi del mitico poveta Giacobazzi. Robe cattive, da prendere i bambini a ginocchiate ai denti da latte. " E non piangere che tanto ricrescono!"
Così mi rtirovo tostotosto indaffarata coi bagagli cercando di mantenere la solenne promessa, ovvero: portare SOLO IL NECESSARIO. Per ora, pare che il progetto stia andando in porto.
Sono stanca, sudaticcia, i vestiti a contatto della pelle fanno pacicpacioc e tremo all'idea dell'esodo di domani.
Tremo letteralmente: ho lasciato che Teo si accollasse tutte le decisioni senza avere la testa di chiedergli un'informazione, una precisazione-una. Con la scusa del viaggio organizzato e preconfezionato, la mia indole di bradipa pensionante ha fatto il resto da sé. Ohiomamma! Come ho potuto mettermi nelle mani di un folle che ha il mio stesso fallimentare senso dell'orientamento e la capacità organizzativa d'un disorganizzato cronico. Sono pazza. Fuori. Completamente. Che Zeus ce la mandi buona!



